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Aarhus
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top
mwegAarhus, o mwewÅrhus (pronuncia /ˈɒːhus/, ) è la seconda mwfgcittà della Danimarca per popolazione e la prima per numero di abitanti della mwfwpenisola dello mwgaJutland (mwgqJylland in mwgglingua danese), nonché il principale porto del paese e un mwgwcomune della Danimarca nella regione dello mwhaJutland Centrale.
È stata scelta come mwhgcapitale europea della cultura per il mwhw2017 assieme a mwiaPafo.cite-ref-1[1]
Contents
• Storia
• Cultura
• Società
• Economia
• Turismo
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Aarhus (soprannominata "la più piccola grande città del mondo"cite-ref-2[2]) è situata sulla costa orientale dello Jutland in corrispondenza della foce del mwlafiume Aarhus, e si affaccia sulla baia omonima. La posizione geografica si riflette nell'mwlqetimologia del nome che in danese antico significa mwlg"foce del fiume".
Origini del nome
La città di Århus, col nome mwmqlatino di mwmgHarusa, viene menzionata per la prima volta in mwmwmwnaGesta Hammaburgensis Ecclesiae Pontificum, un'opera di mwnqAdamo da Brema della fine dell'mwngXI secolo che cita «mwnwRegibrando, vescovo della chiesa di Harusa» (mwoaop. cit., 2.4) come partecipante ad un consiglio ecclesiastico nella città di mwoqIngelheim in mwogGermania.
Nel mwpaMedioevo la città era nota col nome di mwpqArus o mwpgÁróss (nelle mwpwcronache islandesi). Si tratta di una mwqaparola composta da mwqqār, mwqggenitivo di mwqwā ("mwrafiume" in antico danese; mwrqå in mwrgdanese moderno) e mwrwōss ("mwsabocca" col significato di mwsqfoce; il termine danese è oramai desueto, ma in mwsgislandese questa parola indica ancora un mwsw"delta fluviale"). L'etimologia è connessa con la posizione geografica della città che è situata sulla foce del piccolo fiume mwtaÅrhus Å.
Attraverso regolari modifiche fonologiche, il vocabolo medioevale divenne mwtgAars o mwtwOes, una forma che si è mantenuta, nei dialetti delle mwuaparrocchie circostanti, fino al mwuqXX secolo. Nel mwug1406 la forma mwuwAarhus divenne quella prevalente nelle fonti scritte e gradualmente si impose nell'uso regolare a partire dal mwvaXVII secolo. Questa forma probabilmente ricalca i mwvqtoponimi tedeschi che terminano in mwvg-husen, forse come risultato dell'influenza che avevano i commercianti tedeschi in questa città portuale.
Storia
Fondata all'inizio dell'mwxqepoca vichinga, Aarhus è una delle città più antiche della Danimarca, insieme a mwxgRibe e mwxwHedeby.cite-ref-3[3] La mwzadiocesi di Aarhus risale almeno al mwzq951, ma ritrovamenti mwzgarcheologici recenti permettono di retrodatare il sito cittadino al mwzwVII secolo, all'inizio dell'mwaaepoca vichinga, facendo di Århus una delle più antiche città della mwaqScandinavia.cite-ref-4[4]
Tra il mwbwXIII e il mwcaXIV secolo l'insediamento originale subì un notevole sviluppo urbanistico trasformandosi in un'importante città commerciale. La sua posizione riparata sulla costa occidentale del mwcqKattegat (il tratto di mwcgMar Baltico compreso tra mwcwSvezia e mwdaDanimarca), la rendeva (e la rende ancora oggi), infatti, un punto nodale per gli scambi commerciali tra lo Jutland e le isole dell'mwdqarcipelago danese, e un importante scalo per le tratte tra la mwdgGermania, la mwdwScandinavia e i mweaPaesi Baltici.
Dal punto di vista demografico, il suo sviluppo è stato molto più recente: la sua popolazione non superava quella di mwegRanders fino alla fine del mwewXIX secolo e fino agli mwfaanni venti del mwfqXX secolo, la città più grande della penisola rimaneva mwfgAalborg. La relativamente rapida crescita demografica è stata il frutto delle dinamiche sociali innescate dalla mwfwrivoluzione industriale che comportarono un consistente flusso migratorio dalle aree rurali verso le nuove aree industriali urbane come Århus.
VII-XI secolo
Il villaggio vichingo
I più antichi ritrovamenti mwgwarcheologici a Århus sono alcune perle di vetro risalenti al mwhaVII secolo, ma il più antico nucleo abitativo ritrovato risale approssimativamente al mwhqIX secolo: si tratta di una mwhgcasa lunga vichinga, che aveva sia funzione di alloggio comune che di luogo di lavoro come evidenziato dall'analisi degli strati di scavo e degli oggetti recuperati quali pettini, gioielli, e vari strumenti di lavoro quotidiano.cite-ref-5[5]
Scavi della primavera del mwja2005 hanno portato alla luce, edifici risalenti all'mwjq850 ed un canale intorno al quale sorgeva il villaggio. Intorno all'mwjg870 il canale venne interrato e fu costruita una strada. Piccoli agglomerati urbani, nei pressi, come Holmstrup risalgono al mwkaIX secolo secondo fonti del mwkq1294.
Secondo alcuni studi Århus sarebbe stata un fiorente villaggio già nel mwkwVII secolo. Il villaggio sorgeva lungo il fiume, non lontano da Åby e ad est del lago di Brabrand. Si suppone che in tempi remoti una chiesa di legno sorgesse nei pressi del luogo ora sorge la mwlqchiesa di Nostra Signora (mwlgVor Frue Kirke, mwlwX-mwmaXI secolo). Il ritrovamento, nel suolo cittadino e nel circondario, di sei mwmqpietre runiche, databili intorno all'anno mwmg1000, sono una testimonianza dell'importanza dell'insediamento vichingo in quanto solo i nobili più facoltosi le utilizzavano.
Intorno al mwna1040 si cominciò a battere moneta; le prime erano di mwnqCanuto III e di mwngMagnus il Buono. Ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza di raffinati artigiani del legno ed abili mercanti che commerciavano in ceramiche provenienti dall'est, e pietre dalla Scandinavia del Nord.
Le fortificazioni
Århus al tempo dei mwoqvichinghi era circondata da posti di guardia, che essenzialmente seguivano le vie che ora portano il loro nome - Graven, Volden, Borgporten - e che quindi sorgevano lungo il fiume. Il villaggio era costruito alla foce del fiume, presso un guado, in modo da essere posizionato tra il fiume e le opere di difesa.
Alcuni scavi archeologici condotti nella primavera del mwow2005, dimostrano che le strutture difensive furono costruite già in una fase relativamente antica, intorno al mwpa934, forse in relazione all'attacco di Henrik Fuglefængers alla penisola dello Jutland. Nella seconda metà del mwpgX secolo, le difese furono rafforzate e nel mwpwXII secolo furono costruiti i mwqabastioni. Al termine della loro costruzione, le fortificazioni erano larghe 20 metri e alte 6-7 metri.cite-ref-6[6]
XII-XVI secolo
Su ordine del vescovo Peder Vognsen iniziò, intorno al 1200, la costruzione della mwtgCattedrale di San Clemente in stile romanico, che fu completata all'incirca nel 1300 e sostituì la mwtwchiesa di Nostra Signora come cattedrale. La Katedralskolen fu istituita, probabilmente, prima della cattedrale, quando, nel 1195, Peder Vognsen fornì libri per l'istruzione dei prelati e dei funzionari ecclesiastici.
Nello stesso periodo la città conobbe una notevole espansione urbanistica: il vecchio municipio di fronte alla cattedrale, la grande residenza arcivescovile presso Rosengade, a nord della chiesa, un edificio per l'amministrazione della chiesa presso Bispetorv, insieme ad alloggi per i parroci furono costruiti in quell'epoca. Infine fu costruito un ponte sul fiume presso Immervad o l'Ospedale dello Spirito Santo a Lilletorv. Il porto cominciò ad acquisire importanza attorno al 1300, e molti edifici della parte sud del centro della città furono terminati in quel secolo.
Århus acquisì privilegi di città commerciale il 2 luglio mwva1441. Il lavoro in città crebbe considerevolmente quando nel mwvq1477 mwvgCristiano I le diede uno statuto, nuove strade come Volden og Graven e le difese, che avevano perso valore militare, furono ricostruite. A Brobjerg, si costruì un convento di mwvwcarmelitani con chiesa, e all'angolo tra Vestergade og Grønnegade si costruì il Sct. Karensgård, che fu usato come mwwqlazzaretto. Il duomo venne rimodernato in stile mwwggotico e fu aggiunta l'alta torre, la cui guglia aveva un'altra forma rispetto a quella odierna.
XVII-XVIII secolo
Nel mwyqXVII secolo la città ebbe poche possibilità di salvezza dalla guerra. Dell'incursione delle truppe imperiali del mwyg1627-mwyw1629 si ricorda ancora mwzaWallensteins, che si trovava a sud della città, più o meno, dove oggi si trova mwzqSkansegården. Nel mwzg1644 la città fu incendiata dagli svedesi, che nel mwzw1657-mw0a1659 ripeterono l'operazione. Altri flagelli, come la mw0qpeste ed un gigantesco mw0grogo, si abbatterono sulla città nel XVII e mw0wXVIII secolo. La città aveva, nel XVII secolo, importanti commerci con la mw1aNorvegia con mw1qLubecca, mw1gAmsterdam, con l'mw1wInghilterra, la mw2aFrancia e la mw2qSpagna. La flotta commerciale consisteva di 100 navi e le esportazioni di cereali verso la Norvegia e altri paesi era di circa mw2g20 000 tonnellate annue, aumentate a mw2w36 000 nel mw3aXVII secolo. Il declino colpì la città nel XVIII secolo: nel mw3q1735 terminarono i commerci con mw3gNorvegia e mw3wLubecca; la flotta venne dimezzata, il porto cominciò ad insabbiarsi, nel mw4a1768 c'erano solo 31 navi. Nel mw4q1769 Århus aveva circa mw4g3 500 abitanti.
XIX secolo
Nel mw6qXIX secolo Århus divenne, dopo l'emancipazione dalla capitale, e dopo la mw6gseconda guerra dello Schleswig per mw6wAmburgo, città dominante dello Jutland. Se nel mw7a1800 era la terza città dello Jutland, nel mw7q1840 aveva superato mw7gRanders e, nel mw7w1850, mw8aAalborg. Per il trasporto verso l'entroterra dei materiali giunti nel porto si rese necessaria la costruzione di una ferrovia. La ferrovia tra Århus e Randers fu inaugurata nel 1862, e a quell'epoca risale anche la prima stazione. L'aumentare delle connessioni portò alla costruzione di un'altra stazione nel 1884.
La nuova stazione fu la terza e fu inaugurata nel 1929. L'aspetto culturale non fu tuttavia trascurato nella "capitale dello Jylland", che nel giro di pochi anni si dotò di un museo (mw8gÅrhus Museum 1877), biblioteca di Stato (1902), di numerose scuole superiori, di eccellenti ospedali, e del nuovo teatro (1900). In entrambe le guerre dello Schleswig la città fu invasa da truppe nemiche.
Il 31 maggio del mw9q1849 la periferia di Århus si trovò tra gli ussari prussiani ed i dragoni danesi. Sulla strada Randersvej, presso l'ospedale (mw9gKommunehospitalet), sorge un cippo commemorativo dello scontro. Il vicino caseggiato, detto mw9wRytterparken, è così nominato in memoria degli scontri del 1849.
Negli ultimi anni, Aarhus ha registrato una forte domanda di abitazioni e uffici, stimolando un boom edilizio in alcune zone della città. Il quartiere di recente costruzione di Aarhus Ø, un tempo zona portuale, comprende importanti sviluppi abitativi, per lo più costituiti da appartamenti di proprietà privata, tra cui spicca l'mw-gIsbjerget.
Monumenti e luoghi d'interesse
• La sua mwaqycattedrale, che risale al mwaqcXIII secolo, è la più grande della mwaqgDanimarca; all'interno sono ancora visibili gli affreschi che furono imbiancati dopo la mwaqkRiforma Protestante del mwaqo1536, e una curiosa nave votiva.
• Il mwaqwPalazzo di Marselisborg (mwaq0Marselisborg Slot) è invece residenza reale, all'interno del parco omonimo: il nome è quello di una potente famiglia locale, i Marselis.
• Il mwaq8Municipio, nello stile del mwarafunzionalismo.
• Il mwariteatro di Aarhus, esempio di mwarmArt Nouveau.
La città vanta anche tra i suoi monumenti:
• Il museo d'arte mwarcARoS,
• Il mwarkmuseo all'aperto mwaroDen Gamle By, ossia "l'antico borgo", ricostruzione piuttosto fedele e pittoresca di un villaggio danese.
Cultura
Aarhus è sede di numerosi eventi e festival culturali annuali, musei, teatri ed eventi sportivi di importanza nazionale e internazionale, e presenta alcune delle maggiori attrazioni culturali della Danimarca. C'è una lunga tradizione di musica di tutti i generi e molte band danesi sono nate ad Aarhus. Biblioteche, centri culturali e istituzioni educative offrono ai cittadini opportunità gratuite o semplici per partecipare, impegnarsi o essere creativi con eventi e produzioni culturali di ogni tipo.
Dal mwar41938, Aarhus si è presentata con il nome di mwar8Smilets by (Città dei sorrisi), che è diventato sia un moniker informale che uno slogan ufficiale. Altri slogan occasionalmente utilizzati sono mwasaByen ved havet (Città sul mare), mwaseMellem bugt og bøgeskov (Tra la baia e la faggeta) e mwasiVerdens mindste storby (La più piccola grande città del mondo).cite-ref-8[8]
Nel mwasg1919, il numero mwaskSangen til Aarhus (Canzone per Aarhus) era diventato un successo popolare per un certo periodo, ma il più antico e forse più noto "inno nazionale" della città è il classico mwasoAarhus Tappenstreg del mwass1872 di Carl Christian Møller, che viene occasionalmente suonato in occasione di eventi ufficiali o di esibizioni di bande e orchestre locali.
Istruzione
Università
La fondazione dell'università, mwatamwateAarhus Universitet, risale al 1928. Il mwaticampus fu terminato nel 1933, quando l'università fu inglobata nel sistema educativo danese, e da allora ha conosciuto continue espansioni.
Attualmente è una città prevalentemente universitaria, fortemente influenzata da un'ampia presenza della popolazione giovanile. Dal 2012 è la prima università di Danimarca per numero di studenti iscritti, con oltre 32.000 studenti secondo i dati del 2021.cite-ref-9[9] È presente stabilmente nella top 100 delle migliori università al mondo e rientra tra le migliori 25 tra quelle del continente europeo, secondo le classifiche più autorevoli.cite-ref-10[10]
La biblioteca dell'università ospita la mwat0Collezione di Ruben.
Società
Evoluzione demografica
Nel comune di Aarhus risiedono mwaue318 757 abitanti (mwaui2012). La cifra considera tutto il territorio del comune: la città di Aarhus, con una superficie di mwaum98,4 km² e mwauq285 273 abitanti (mwauu2022), e i villaggi di Løgten-Skødstrup, Hjortshøj, Lystrup, Trige, Lisbjerg, Sabro, Harlev, Solbjerg, mwau4Tranbjerg, Mårslet, Beder e mwaveMalling. Aarhus si colloca così al secondo posto tra le città danesi e nella top mwavi1 000 dei comuni europei per numero di abitanti.
mwavq(Censimento della popolazione al primo gennaio):
Geografia antropica
Suddivisioni amministrative
Quartieri
La città è suddivisa nei quartieri di:
• Brabrand
• Egå
• Frederiksbjerg
• Gellerup
• Hasle
• Hasselager
• Holme
• Højbjerg
• Kolt
• Midtbyen
• Risskov
• Rosenhøj
• Skejby
• Slet
• Skæring
• Skåde
• Stavtrup
• Tilst
• Tranbjerg
• Trøjborg
• Vejlby
• Vesterbro
• Viby
• Åbyhøj
• Åby
Inoltre sono individuati otto distretti postali: Aarhus C, Aarhus Porto (detto anche Aarhus Ø), Aarhus N, Aarhus V, Højbjerg, Åbyhøj, Viby e Brabrand.
Frazioni
Il comune comprende le seguenti località:
• Aarhus (capoluogo)
• Beder
• Harlev
• Hjortshøj
• Lisbjerg
• Lystrup
• Malling
• Mårslet
• Sabro
• Solbjerg
• Løgten-Skødstrup
• Studstrup
• Trige
Economia
L'economia di Aarhus è prevalentemente basata sulla conoscenza e sui servizi, fortemente influenzata dall'mwaayUniversità di Aarhus e dalla grande industria sanitaria. Il settore dei servizi domina l'economia e sta crescendo man mano che la città si allontana dal settore manifatturiero. Il commercio e i trasporti rimangono settori importanti, grazie al grande porto e alla posizione centrale sulla rete ferroviaria. Il settore manifatturiero è in lento ma costante declino dagli anni '60, mentre l'agricoltura è stata a lungo un settore marginale all'interno della municipalità. La municipalità ospita mwaac175 000 posti di lavoro, di cui circa mwaag100 000 nel settore privato e il resto suddiviso tra Stato, regione e municipalità. La regione è un importante produttore agricolo, con molte grandi aziende agricole nei distretti periferici. I cittadini si recano ad Aarhus da località lontane come mwaakRanders, mwaaoSilkeborg e mwaasSkanderborg e quasi un terzo degli impiegati del comune di Aarhus proviene dalle comunità vicine. Aarhus è un centro per la vendita al dettaglio nei Paesi nordici e baltici, con ampi centri commerciali, la strada commerciale più trafficata del Paese e un nucleo urbano denso con molti negozi specializzati.
Vi è inoltre la sede della importante marca di birra mwaa0Ceres.
Turismo
Il settore del turismo occupa un posto di rilievo nell'economia della città. Il Museo d'Arte ARoS, il Museo della Città Vecchia e Tivoli Friheden sono tra le principali attrazioni turistiche della Danimarca. Con un totale di quasi 1,4 milioni di visitatori, rappresentano la forza trainante del turismo, ma anche altri luoghi come il Museo Moesgård e il Kvindemuseet sono popolari. Anche le ampie strutture commerciali della città sono considerate un'attrazione importante per i turisti, così come i festival, in particolare NorthSide e SPOT. Molti visitatori arrivano su navi da crociera: nel mwabm2012, 18 navi hanno visitato il porto con oltre mwabq38 000 passeggeri.
Negli mwabyanni 2010 si è assistito a una notevole espansione delle strutture turistiche. Secondo alcune stime, i visitatori che trascorrono almeno una notte sono mwabc750 000 all'anno, la maggior parte dei quali sono danesi provenienti da altre regioni, mentre il resto proviene principalmente da mwabgNorvegia, mwabkSvezia, mwaboGermania settentrionale e mwabsRegno Unito. Complessivamente, i turisti spendono in città circa 3 miliardi di corone danesi (402 milioni di euro) all'anno. La motivazione principale per cui i turisti scelgono Aarhus come destinazione è l'esperienza della città e della cultura, le vacanze in famiglia e in coppia o come parte di un viaggio di andata e ritorno in Danimarca. Il soggiorno medio è di poco più di tre giorni. Ci sono più di 30 punti di informazione turistica in tutta la città. Alcuni di essi sono dotati di personale, mentre altri sono online, con schermi tattili accessibili al pubblico. Il servizio ufficiale di informazioni turistiche ad Aarhus è organizzato da mwabwVisitAarhus, una fondazione aziendale avviata nel mwab01994 dal Comune di Aarhus e da organizzazioni locali di interesse commerciale.cite-ref-11[11]
Infrastrutture e trasporti
La città è servita dall'mwacgAeroporto di Aarhus (situato a circa mwack40 km a nord-est del centro, presso Tirstrup) e dall'mwacsAeroporto di Billund (a circa mwacw95 km a sud-ovest).
I trasporti ferroviari possono contare su una linea nazionale di collegamento con mwac4Copenaghen e su diverse linee locali, tutte convergenti sulla mwac8Stazione Centrale di Aarhus. Esistono inoltre diverse linee urbane ed extraurbane di autobus con terminal principale presso la stazione degli autobus nel centro cittadino. Esiste poi il progetto di rete di mwadatram-treno chiamato mwadeAarhus Letbane.
La città è dotata di un importante mwadmporto in cui sono attive anche linee di traghetti della compagnia mwadqMols-Linien che collegano la città all'isola di Selandia sulla penisola di Sjællands Odde.
All'interno del centro urbano è disponibile un sistema di mwadcbike sharing gratuito detto mwadgAarhus Bycykler.
Amministrazione
Gemellaggi
• Bergen, dal 1946
• Göteborg, dal 1946
• Turku, dal 1946
• Kujalleq, dal 1962
• Harbin, dal 1984
• San Pietroburgo, dal 1989
• Rostock, dal 2006
Sport
Calcio
Football americano
La squadra cittadina, gli mwafaAarhus Tigers, ha vinto 4 volte il Mermaid Bowl e una volta la Euro Cup.
Note
cite-note-11. ↑ mwafgmwafkmwafoCapitali europee della cultura per il 2017: Aarhus e Pafos, su mwafsEuropean Commission - European Commission. mwafwURL consultato il 28 giugno 2025.
cite-note-22. ↑ mwaga(mwagemwagiEN) Ludvig Hoel, mwagmmwagqAarhus - The World's Smallest Big City, su mwaguScandinavia, 26 agosto 2015. mwagyURL consultato il 27 maggio 2023.
cite-note-33. ↑ "Byhistoriske hovedtræk – Byens grundlæggelse" (in Danese). Aarhus Municipality. Archiviato dall'origine il 14 settembre 2013
cite-note-44. ↑ "Excavations – Nørrevold" (in Danese). The Viking Museum (mwag0Moesgård Museum). Archiviato dall'originale il 19 Agosto 2014.
cite-note-55. ↑ "Excavations" (in Danish). The Viking Museum (mwaheMoesgård Museum). Archiviato dall'originale il 14 agosto 2014.
cite-note-66. ↑ Grymer, Claus "Vikingernes Aros mellem land og hav". Kristeligt Dagblad (in Danese). Recuperato il 16 Luglio 2014.
cite-note-77. ↑ "The seagulls have taken off, and the architecture is coming into its own". Troldtekt. Archiviato dall'originale il 25 gennaio 2023.
cite-note-88. ↑ "Verdens mindste storby: Hjem til Aarhus". Ekstra Bladet (in Danese). Archiviato il 12 Gennaio 2017.
cite-note-99. ↑ mwah4(mwah8mwaiaEN) mwaiemwaiiKey statistics for Aarhus University, su mwaiminternational.au.dk. mwaiqURL consultato il 27 maggio 2023.
cite-note-1010. ↑ mwaig(mwaikmwaioEN) mwaismwaiwAU in the world rankings, su mwai0international.au.dk. mwai4URL consultato il 27 maggio 2023.
cite-note-1111. ↑ "Tourist Information". VisitAarhus. Archiviato dall'originale il 18 Agosto 2014.
Bibliografia
• Hans Skov, mwajuAros 700-1000, in mwajyVikingernes Aros Århus 2005, pp 15–39.
• Gundhild Øeby Nissen, mwajgRunesten, in mwajkVikingernes Aros Århus 2005, pp.mwajo 46–51.
Voci correlate
• mwaj4Århus GF
• mwakaDen Gamle By
• mwakiDiocesi di Aarhus
• mwakqUomo di Grauballe
• mwakyConvenzione di Aarhus
• mwakgFestival di Aarhus
Altri progetti
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su aarhus.dk.
• citerefbritannica-com(EN) Århus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwak8Università di Aarhus, su au.dk.
• mwaleMoesgård Museum, su moesmus.dk.